Certi amori: alcune considerazioni (e qualche variante) su Republic of Rome

ESPERIENZE DI GIOCO

Certi amori: alcune considerazioni (e qualche variante) su Republic of Rome

di Roberto Chiavini

Si dice che i grandi amori non finiscono mai e in effetti il mio enorme affetto per il gioco in esame ha fatto un giro di una trentina d’anni ed è tornato a bussare alla mia porta, con il sorriso sbarazzino dell’adolescenza (purtroppo passata da molto, molto tempo) e lo ho accolto come se fosse ieri che lo avevo riposto per l’ultima volta sullo scaffale e non il 1998, più o meno.

Credo di averlo comprato subito al momento della sua uscita, quindi nel 1990, proprio nel periodo in cui stavo per laurearmi in Storia Romana (con una tesi di ambito militare proprio sul periodo medio-tardo repubblicano) e diventò il mio gioco feticcio durante il successivo triennio di dottorato (insieme a un altro wargame di tematica affine, che avevo acquistato qualche anno prima, Imperium Romanum II della West End Games – e altro titolo per cui scrissi degli scenari e delle varianti, apparse nei primi anni Novanta su Moves e Fire & Movement). Pur molto lungo e necessitante di una squadra affiatata di giocatori (almeno 4, meglio 5) per poter rendere al meglio (almeno per quanto mi riguardava), Republic of Rome (d’ora in avanti RoR) era un vero capolavoro ludico, credo ancora oggi largamente nella mia top 5 di sempre (facciamo anche top 3, dai). Per questo cercai di sviscerarlo sotto ogni possibile punto di vista e, visti gli studi del periodo, cercai di renderlo ancora migliore (a posteriori, forse con un’eccessiva narcisistica fiducia nelle mie capacità di designer, ma potete valutare da soli, se giocherete con la variante inclusa con la seconda parte di questo articolo) e, con l’aiuto di mio fratello Andrea che già all’epoca si dilettava con molte maggiori capacità pratiche di me con i primi programmi di design di carte e affini, ideai una serie di piccole varianti per il gioco, in modo particolare per il primo scenario, quello a mio avviso più difficile degli altri da vincere, dove la collaborazione fra i giocatori diventa essenziale per non essere schiacciati da Annibale e compagni. Ecco quindi quanto proposi, al pubblico dei wargamer di tutto il mondo (questa variante apparve in lingua inglese su Fire & Movement intorno alla metà degli anni Novanta del secolo scorso), per la prima volta in italiano (molti di voi potrebbero aver letto l’originale e magari averla anche giocata, fatemi sapere)

Nuovi Statisti

All’epoca, freschissimo di studi, avevo scovato altre cinque interessanti personalità del mondo romano che non erano state inserite all’interno del gruppo di Statesmen presenti nel gioco, e avevo dotato ognuna di loro di una caratteristica particolare, capace auspicabilmente di aggiungere variabilità allo sviluppo del gioco. I valori di queste nuove carte si basavano ovviamente su come vedevo personalmente tali personalità del mondo antico e vi salterà subito all’occhio come in particolare la carta di Caio Flaminio rifletta il mio amore per il personaggio, secondo me ingiustamente villipeso sia dalle fonti storiche antiche che da una parte consistente della storiografia moderna (almeno fino agli anni Ottanta/Novanta del Novecento, limite ultimo della mia ricerca su di lui) per il suo atteggiamento eccessivamente iconoclasta verso la tradizione religiosa romana e in modo particolare la procedura con cui venivano tratti gli auspici prima della battaglia (o più prosaicamente per aver “rotto le scatole” ai suoi colleghi senatori con alcune leggi sfavorevoli alla classe al potere). Resta un “eroe”, pur negativo, per il Trasimeno, ma davanti ad Annibale molti altri comandanti hanno guadagnato soltanto brutte figure. Qui di seguito vi indico i dati per le nuove carte statista (che dovete farvi da soli, purtroppo, visto che non ho più i template usati all’epoca – divorati dal correre del tempo, particolarmente rapido per tutto quanto è informatico). C.Lutatius Catulo e M.Atilius Regulus, due degli eroi della Prima Guerra Punica, non hanno una carta famiglia perciò la numerazione segue quella che indica la #30 come ultima fra le famiglie senatorie in gioco. Potete semplicemente aggiungere le due nuove carte statista al resto del mazzo oppure potete creare due nuove famiglie da sommare a quelle presenti nel gioco, come preferite.

#5A: M.Claudius Marcellus c.270 – 208 AC  4 militare – 3 – oratoria – 5 influenza – Lealtà 5/0. Nullifica Disastro/Stallo in Guerre Galliche/Puniche. Con un qualsiasi risultato diverso dalla vittoria in una Guerra Punica si pescano un numero di pedine Mortalità pari al lancio di un dado. Lealtà verso la fazione di Fabio Massimo: 0

#6A: Gn.Manlius Vulso c.240-c.170 AC 3 militare – 2 oratoria – 4 – influenza – Lealtà 6/0. Con un qualsiasi risultato di Vittoria si raddoppia il Bottino di Guerra. Nessuna Legione veterana dopo una guerra vittoriosa. Lealtà verso la fazione di Cato: 0

#13A: C.Flaminius c.270-217 AC 4 militare – 3 oratoria – 6 influenza – Lealtà 7/0. Nullifica Gallic Wars Disaster/Stand off. Raddoppia le perdite romani in caso di Disastro/Stallo in una qualsiasi Guerra Punica. Non può avere nessuna carica pontificale men che meno essere Pontifex Maximus. +5 influenza in un turno con Cattivi Presagi (Evil Omens). Lealtà verso la fazione del Pontifex Maximus: 0

#31A: C.Lutatius Catulo Terzo Secolo BC 4 militare – 4 oratoria – 7 – influenza – Lealtà 7. Nullifica Disastro/Stallo in ogni guerra navale.

#32A: M.Atilius Regulus ?-248 AC 4 militare – 4 oratoria – 7 influenza – Lealtà 8. Se cade prigioniero durante una qualunque Guerra Punica non può essere riscattato (quindi è considerato morto), ma tutte le guerre intraprese nel turno seguente hanno un modificatore +3 a favore dei Romani.

Nuove Guerre

Non senza impegno, perché il gioco originale è realmente fatto molto bene a questo riguardo (e moltissimi altri, a dire il vero) avevo trovato anche tre guerre minori da aggiungere alle carte dello scenario della Prima Repubblica. Si tratta in tutti e tre i casi di Guerre inattive e con non hanno altre carte come compagne. Si tratta di conflitti sui quali è facile prevalere e particolarmente ricche per il tesoro dello Stato (favorevoli quindi, in massima parte, ai giocatori), ma possono comunque rappresentare la classica goccia che fa traboccare il vaso in una situazione militare critica.

Guerra Etolica* 189-187 AC  (Rivolta se la Grecia è una Provincia). Forza Terrestre 4 – Supporto Navale 4 – Disastro 5 – Stallo 17 – Bottino di guerra 25 talenti [Attacca Grecia]

Guerra contro i Galati* 189-188 AC Forza Terrestre 6 – Supporto Navale 2 – Disastro 6 – Stallo 16 – Bottino di Guerra: 40 talenti [Attacca Asia, Bithynia-Pontus].

Guerra Istriana* 178-177 AC Forza Terrestre 5 – Supporto Navale 1 – Disastro 6 – Stallo 16 – Bottino di guerra: 10 talenti [Attacca Gallia Cisalpina, Illyricum].

Nuove leggi

Ho anche pensato a tre nuove carte Legge che modificano parzialmente le regole di gioco anche nel primo scenario, aggiungendo un pizzico di profondità storica senza pesare eccessivamente sullo svolgimento del gioco.

CORRUZIONE DEI “MORES” Inizio Secondo secolo AC

I Romani iniziano a far guerra con in mente il solo profitto, non certo per ragioni difensive. Dal momento in cui viene giocata la carta, oltre che il consueto incremento in Influenza e Popolarità, il Senatore che vince una guerra può lanciare due dadi ogni 20 talenti (arrotondati per difetto) garantiti dal Bottino di Guerra e aggiungere la somma ottenuta al suo Tesoro Personale.

Se il senatore effettua il lancio, il Censore del turno successivo può multarlo come indicato dalla Legge Calpurnia (vedi la carta indicata per una spiegazione).

PLEBISCITO CLAUDIO c.218 AC

Una “legge” proposta dal popolo impedisce ai senatori di ottenere profitti dal commercio o simili attività. Dal momento in cui la carta entra in gioco, un senatore può ottenere una Concessione soltanto se ha almeno un Cavaliere e non può avere più Concessioni che Cavalieri.

LEX VILLIA ANNALIS 180 AC

Il cursus honorum viene fissato nel dettaglio.  Dal momento in cui la carta entra in gioco, un Senatore non può essere eletto a una qualsiasi magistratura (console, censore, dittatore, magister equitum) in due turni consecutivi, a meno che non ci sia una guerra attiva con Forza maggiore di 15. L’effetto della carta viene annullato quando entra in gioco la carta “Tradition Erodes”.

Varianti delle regole esistenti

Dopo decine di partite di RoR trovai particolarmente fastidiose due regole, che trovai ben poco storiche per lo scenario della Prima Repubblica. Ecco le varianti che propongo per rendere lo svolgimento della partita più sincronico con l’etica gloriosa del tempo delle Guerre Puniche e di personaggi intrisi di mito come Catone il Vecchio, Scipione Africano e Fabio Massimo (certo, mi si può ribattere che è quasi certo che gli storici antichi ci abbiano messo parecchio del loro per inghirlandare il proprio materiale e che quindi anche queste guerre siano stato sporche e cattive come qualsiasi altro conflitto, ma mi piace sognare che possa esserci stato un po’ di vera epica in quelle, quindi, decidete come preferite).

9.42 Major Prosecution (addenda) nello scenario della Prima Repubblica è vietato intentare una Major Prosecution per qualunque motivo. Note: l’unico vero esempio di una tale procedura che possa venire alla mente è l’esilio volontario di Scipione Africano dopo la guerra contro Antioco (la Guerra Siriana), un po’ poco per l’utilizzo libero di una regola chiaramente scritta per lo scenario della Tarda Repubblica (qualcuno ricorda le proscrizioni dell’epoca di Mario e Silla?).

9.8 Assassini (addenda) nello scenario della Prima Repubblica, un giocatore può tentare un Assassinio soltanto se possiede una o più carte Assassino. Deve averne per forza almeno una per poter provare un Assassinio; se ne giocano più di una insieme, il tentativo ottiene un +1 al lancio di dado. La regola 9.83 sulle Guardie del Corpo resta tale e quale.

Negli altri scenari, Media e Tarda Repubblica, usate pure la regola originaria senza modifiche. Nota: la regola così come scritta in origine non ha alcun senso storico prima dei Gracchi.

 

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