L’Area LudoStoria alla Play 2026: elementi di una nuova geometria
Lo abbiamo detto al momento dell’annuncio sul gruppo Facebook: dopo il punto che segna una presenza, una linea che traccia una direzione, un’area è una superficie su cui puoi costruire qualcosa di realmente solido. Di realmente tuo.
Abbiamo usato queste parole non a caso per informare tutte e tutti coloro che ci seguono della grande novità che avremmo trovato all’interno di questa Play del 2026, ossia uno spazio autonomo e indipendente di LudoStoria con più tavoli ed eventi propri nell’ambito del nuovo settore History Games.
Ci sono tante cose da considerare nell’ultima frase, in effetti a livello di singoli termini.
Iniziamo con “Area”. Fin dalla sua nascita, LudoStoria ha sempre considerato Play come grande occasione per presentare il proprio approccio specifico e originale al gioco storico nell’ambito di un evento di riferimento per il panorama ludico italiano e non solo.
Prima un singolo tavolo nell’area del BG Storico (2023-2024). Poi due tavoli con diversi titoli e anche ospiti prestigiosi, dall’Italia e dall’estero, nello spazio di Federludo (2025). Adesso… adesso quattro tavoli gestiti dai Soci con turni di dimostrazione in avvicendamento costante, più un tavolo espressamente riservato agli ospiti: autori, editori, studiosi a rotazione. Il tutto in un programma così fitto e nutrito che, vi assicuro, anche farne il solo Eventbrite ha richiesto intere giornate al sottoscritto e soprattutto al suo paziente e abilissimo compilatore, Carlo Fanti.
L’Area, abbiamo detto, rappresenta uno spazio “autonomo”. Il termine può essere tradotto letteralmente come “gestito da proprie regole”, nel senso che stavolta siamo noi a decidere in piena libertà quali titoli portare, come gestire i nostri orari, in che modo definire il nostro avvicinamento al pubblico. Non che nelle edizioni precedenti non potessimo farlo (tutti, dentro e fuori LudoStoria, sanno molto bene con quale determinazione difendiamo le nostre prerogative e la nostra libertà d’azione), ma in questo caso ci siamo ritrovati a farlo per coordinare non solo più tavoli, ma una squadra di almeno una quindicina di persone complessive tra coloro che troverete in fiera e chi invece ha lavorato nel dietro le quinte e supervisionerà costantemente il tutto da lontano. Perché uno degli insegnamenti che abbiamo tratto dallo studio della Storia è che il vero compimento della libertà e dell’autonomia lo si trova non nel mero utilizzo in sé di questi beni preziosi, ma nel loro impiego al fine di creare una squadra di più persone pronte a collaborare attivamente in vista di uno scopo comune.
Ancora, parliamo di un approccio “indipendente”. E qui, senza voler entrare in discussioni e controdiscussioni, il messaggio diventa lampante: tutti noi di LudoStoria abbiamo sempre espresso riconoscenza per le realtà che ci hanno sostenuti, come anche ci siamo sempre comportati in maniera leale nei confronti di chi ha fatto lo stesso con noi. Ancora oggi che appunto siamo “per conto nostro” lo facciamo volentieri e con piacere, organizzando ad esempio eventi in zone esterne all’Area e sostenendo pienamente la presenza di Federludo con dimostrazioni e panel dedicati presso la grande realtà federale che ci sarà sempre cara, rappresentando anche una scelta ancora oggi da noi considerata come strategica. Perché se oggi LudoStoria è quel che è, APS regolarmente registrata al RUNTS e all’interno degli scambi operativi tra tante realtà del gioco storico italiano, lo dobbiamo anche e soprattutto a Federludo: e no, LudoStoria non dimentica.
Ma allo stesso modo siamo consapevoli che essere indipendenti in questa maniera, con più tavoli a nostra disposizione, con tanti contatti attivi, con un gruppo Facebook tra i più numerosi nel gioco storico in Italia, con un sito da 500 contatti al giorno, con più eventi online ospitati sul nostro server Discord, con una webzine ora diventata pienamente dinamica e online… beh, è diverso. Non dipendiamo più da nessuno se non da noi stessi, un cambio di paradigma e di responsabilità che si fa sentire: a noi tutto l’onore e l’onere di questo nuovo corso della nostra presenza a Play, il cui grado di successo si baserà esclusivamente sul nostro impegno e il nostro operato reale.
E appunto, Play e il suo nuovo settore History Games. Quando siamo stati contattati dai responsabili dell’evento che ci chiedevano non solo se eravamo interessati ad esserci ma anche una nostra opinione generale sull’idea, devo ammettere che la risposta non è stata un “Beh, sì, in effetti è una buona idea e siamo interessati a farne parte”, bensì un ben più enfatico “Splendido! Quando possiamo cominciare a lavorarci?”. Perché in effetti avere tutte le diverse forme di gioco storico insieme nello stesso punto, libere di esprimersi appieno di fronte al pubblico e allo stesso tempo di confrontarsi tra di loro allo stesso livello di dignità risponde pienamente e totalmente ai princìpi fondamentali del nostro Manifesto, sempre e comunque nostro riferimento ideale.

Apertura a tutte le fasce di pubblico. Divulgazione del gioco storico come scopo prioritario. Abbattimento delle barriere interne al settore. Dialogo tra i diversi approcci al gioco storico. Parificazione e sintesi delle varie esperienze, con valorizzazione delle differenze vista come elemento di forza e non come criticità da risolvere.
History Games può dunque rappresentare un grande segnale di unità del gioco storico? Forse è presto per dirlo e magari un po’ troppo ambizioso… ma chiaramente è per noi un passo nella giusta direzione, che siamo felicissimi di compiere insieme alle tante grandi realtà che vi saranno presenti. E state pur certi che lavoreremo fin da ora per rafforzare queste linee di sviluppo per noi più che positive, pronti a discuterne sia con i responsabili di Play che con gli altri soggetti coinvolti, quale che sia la loro natura. Ci ricorda un po’, lasciatecelo dire, la stessa filosofia che abbiamo applicato a StoriCon e che già in quella sede ha ottenuto splendidi risultati in quanto a qualità dell’offerta ludica, collaborazione tra gli interessati, coinvolgimento del pubblico.
Perché tutto ciò? Non solo nel senso di “Come mai siamo arrivati a questo?”, perché altrimenti potrei proporvi le solite frasi di prammatica sul nostro ruolo sempre più riconosciuto da tutti, sulla crescita del gruppo, sullo stato giuridico dell’associazione, sul rapporto con le pubbliche istituzioni e i grandi centri di ricerca storici nazionali… queste cose le sapete già.
Intendo invece focalizzarmi nell’altro senso della parola “perché”, ossia “Perché avere un’Area, allora? Per raggiungere quali obiettivi?”, con una proiezione non meramente autocelebrativa del passato, ma programmatica per il futuro. Insomma, cosa ci vogliamo fare con quest’Area, una buona volta?
Innanzitutto, come facciamo sempre, distinguerci. Inutile girarci intorno, l’offerta a Play è sterminata e anche nel settore specifico del gioco storico è già molto nutrita e consolidata. Esistono però delle caratteristiche specifiche che, pur presenti in altri contesti, da noi sono messe al centro dell’offerta ludica e ne permeano ogni singolo aspetto. E’ proprio per valorizzare queste caratteristiche che riteniamo essenziali (e, di nuovo, le ritrovate nel Manifesto), che abbiamo concepito quest’Area alla ricerca non di complimenti, ma di promuovere una loro diffusione nella consapevolezza comune dell’hobby e di sostegno fattivo da parte di nuovi interessati a questo scopo.
Basta dare un occhio al nostro programma su Eventbrite per capirlo. Anche se pure qui, sono le cose che ci diciamo sempre…
Nella nostra Area troverete grandi classici con decenni di onorata carriera alle spalle giocati con lo stesso entusiasmo dei primi giorni al fianco di proposte di recentissima presentazione, se non direttamente in anteprima assoluta. Autori che dialogano direttamente con i giocatori, sperimentando i loro prototipi e permettendogli di conoscere i retroscena del loro processo creativo. Tavoli di gioco alternati a veri e propri panel storici, con esperienze di living history altamente rievocative e giochi sul mestiere di chi ha fatto della ricerca storica la propria vita. Proposte di ogni grado di difficoltà valorizzate ciascuna per ciò che riescono a restituire delle dinamiche storiche e per come lo fanno. Giochi in solitario vissuti come esperienza guidata di gruppo, giochi dal forte aspetto narrativo, giochi di simulazione diretta e indiretta. Wargames e giochi politici che si confrontano, con tante forme di ibridazione nel mezzo. Tavoli che soddisfano i più esperti, che non intimoriscono i principianti e che spesso fanno incontrare queste due fasce di pubblico in un ambiente accogliente e comprensivo delle esigenze di ciascuno. E più in generale una passione per la Storia che considera il gioco non come un mero insieme di meccaniche, ma come un formidabile strumento che ci permette di viaggiare nel tempo con l’immaginazione in tanti modi diversi, tutti accomunati dal divertimento e della plausibilità delle ricostruzioni.
Tutto questo lo troverete nel nostro Eventbrite, anche se vi consiglio di avvicinarci con cautela: è davvero difficile leggere tutte le nostre proposte senza rimanerne catturati e prenotarvi a qualcosa!
Allo stesso tempo, però, abbiamo voluto rendere non difficile orientarsi tra di loro e per questo abbiamo creato dei “percorsi tematici”, le Rotte di LudoStoria usando il termine marinaresco che è il leit motif della nostra proposta per l’edizione 2026. Perché un’altra caratteristica di base è che noi vogliamo evidenziare non solo i singoli titoli, ma le grandi linee di tendenza dell’intero settore, oggi più vivo e vitale che mai.
Lo vogliamo fare nel 2026, già pensando al 2027. E al 2028. E al 2029… Perché adesso che abbiamo un’Area, come abbiamo detto, vogliamo costruirci sopra e costruire richiede tempo, dedizione, progettazione.
Sono tutte doti che LudoStoria ha dimostrato più volte di possedere in abbondanza, con le sue iniziative territoriali e nazionali, con la Virtual LudoStoriCon e la StoriCon, con il gruppo Facebook e tutti i canali di discussione.
Quindi, alla Play del 2026 e oltre, se volete giocare con la Storia, cercate l’azzurro di LudoStoria: noi saremo lì pronti a viaggiare insieme!
Link alla pagina Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/play-2026-area-ludostoria-tickets-1983902359362

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