La partita è aperta
Inizia con questo numero una nuova avventura: Ludo Storie, la webzine del gruppo e dell’associazione LudoStoria che raccoglierà notizie, recensioni, approfondimenti e altro ancora relativamente al gioco storico in ogni sua forma.
Ma, dopo la formula di rito, la domanda resta: perché una nuova webzine? Al di là della risposta più ovvia (“E perché no?”), la spiegazione è semplice e ruota proprio intorno a quel “gioco storico in ogni sua forma” che campeggia sul Manifesto di Ludo Storia, che appositamente riportiamo nelle ultime pagine di questo primo numero.
In LudoStoria abbiamo sempre perseguito questa visione ampia in termini di contenuti, meccaniche e pubblico di riferimento del gioco storico, in continuità con la migliore tradizione sperimentale e aperta che ha contraddistinto il nostro hobby fin dagli anni Sessanta. Oggi il gruppo Facebook viaggia oltre la quota di 2200 iscritti, l’associazione conta decine di soci, gli eventi a cui abbiamo partecipato come ospiti o come organizzatori già non si contano. Per questo, quando il nostro Socio e amico Sergio Fabra ha avanzato una proposta strutturata per promuovere la nostra visione anche in formato “editoriale”, mettendo peraltro a nostra disposizione la sua pluridecennale esperienza professionale, la scelta è stata presa: le “macchine” di Ludo Storie si sono subito messe in moto.
In questo spazio raccoglieremo dunque voci provenienti dal mondo delle associazioni, degli appassionati, degli studiosi e dei creatori di contenuti relativi al gioco storico. Esperienze di gioco, approfondimenti di cultura ludica, notizie sulle nostre attività e altri contenuti di vario genere… tutto disponibile gratuitamente, scaricabile da chiunque vorrà visitare la sua apposita sezione all’interno del nostro sito.
Ogni numero avrà quindi un tema portante che guiderà molti dei suoi articoli, e in questa prima uscita il grande evento online Virtual LudoStoriCon di domenica 16 marzo 2025 impone una particolare attenzione sul fenomeno delle convention virtuali, del gioco da remoto e di tutti gli ausili che le tecnologie digitali stanno mettendo a disposizione del gioco storico.
In aggiunta a questo, troverete articoli di vario genere, tante recensioni certo, ma anche contributi relativi a tematiche più ampie e generali del gioco di simulazione. Questo per rimanere sempre nell’ottica di studiare le regole ma andare al di là di esse, per scoprire la vera essenza del gioco… e più ancora del “giocare”. Ed ecco il motivo per cui troverete nelle nostre pagine un gioco omaggio sulla Baia dei Porci per cui ringraziamo l’amico e game designer Marco Campari. Vi state chiedendo se ci saranno altri giochi anche nei prossimi numeri? Ancora una volta perché no, ma per farlo abbiamo bisogno di voi: mandateci titoli completi, varianti, scenari originali… tutto quello che pensate possa arricchire le nostre esperienze di gioco. E, naturalmente, mandateci i vostri articoli e contributi di ogni tipo che, dopo essere stati valutati dalla redazione, potranno apparire nei numeri futuri.
In conclusione, come spesso vediamo in LudoStoria, scopriremo che la tradizione e l’innovazione nel gioco storico vanno d’accordissimo insieme: a partire dalle care vecchie fanzine che tanto hanno fatto per il nostro settore (a proposito, avete scaricato dal sito gli splendidi numeri di No Turkeys! Che abbiamo pubblicato qualche tempo fa?), oggi rinate sotto forma di webzine ad ampia diffusione come quella che state leggendo.
E adesso, tradizionalmente o tecnologicamente o entrambi, non ci resta che augurarvi: buona lettura e buone Ludo Storie!
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