Specie Dominanti: il clima come nemico comune

I cicli climatici della Terra, il surriscaldamento globale e le glaciazioni, sono temi più che mai attuali. Viviamo in un contesto climatico che mina la sopravvivenza di moltissime specie viventi. Anche la nostra.
Come specie dominante, oramai da millenni su questo pianeta, siamo portati a pensare che non vi sia pericolo, che non vi siano motivi di allarme per ciò che sta accadendo al clima. E spesso si sentono pensieri che sminuiscono, che fanno credere che non vi sia un serio problema.
“Il mondo è sempre andato così”, senti dire.
Più di una volta mi è capitato di sottolineare quanto lo studio della preistoria sia fondamentale per capire il mondo attuale in cui viviamo, per imparare da ciò che è accaduto, per sentirci parte di un unico grande popolo che vive in un unico piccolo pianeta di cui dovremmo prenderci cura.
Il tema del cambiamento climatico è estremamente delicato e complesso. Ma ha un pregio, se così vogliamo dire: è tangibile. Lo vediamo e lo percepiamo sulla nostra pelle ogni giorno.
Ma cosa accadrebbe se, da un momento all’ altro, questo eccessivo aumento delle temperature causate dall’essere umano fosse il preludio per una nuova era glaciale? Se stessimo vivendo un periodo particolare di interglaciazione? Come si comporterebbe l’ umanità davanti all’ avanzare dei ghiacci e al repentino crollo termico? È un quadro assai difficile da immaginare, soprattutto in questo periodo storico.
Proviamo allora a portare la nostra mente in un periodo preistorico in cui non eravamo la specie dominante, bensì una delle tante specie che quotidianamente lottavano per la propria sopravvivenza.

Apriamo quindi il tabellone di questo gioco di Chad Jensen, Specie Dominanti, un titolo che riporta, simula oserei dire, la difficoltà della sopravvivenza come pochi titoli a tema preistorico sanno fare.
Specie Dominanti è un gioco che ci mette sullo stesso piano di altre specie che, come noi, lottano per sopravvivere nel gelo incombente.
Ma andiamo a capire dove si colloca cronologicamente questo gioco. Il regolamento comincia con una data e una breve introduzione: “90000 a.C., una terribile era glaciale si sta rapidamente avvicinando. Una nuova titanica lotta per la supremazia globale è cominciata tra le varie specie.”
L’ introduzione non è completamente corretta poiché siamo ormai pienamente in quella che è definita la glaciazione di Wȕrm, che raggiunse la sua massima fase fredda tra i 25000 e i 19000 anni fa. Essa non sta per incombere. Essa è gia qui. Siamo nel Pleistocene Superiore (120000-10000 anni fa), nel periodo archeologicamente denominato Paleolitico Medio, caratterizzato dall’industra litica “Musteriana”, un periodo in cui si assiste al diffondersi massiccio delle coltri di ghiaccio in tutto il continente europeo. Geologicamente ci troviamo quindi nel Quaternario, il periodo in cui viviamo ancora oggi, caratterizzato dall’ alternanza di fasi fredde e fasi più calde, pur in un ambito generale freddo, la cui scansione e ciclicità può essere riassunta in due momenti estremi:
Glaciazioni: fasi fredde, caratterizzate dall’ avanzata dei ghiacci
Periodo interglaciale: fasi temperate o calde, caratterizzate dal ritiro dei ghiacci

In questo contesto, in questo Pleistocene Superiore in cui siamo catapultati attraverso il gioco, anche le aree non glacizzate subiscono un repentino abbassamento del livello del mare tale da creare dei veri e propri varchi percorribili in alcune zone.

Ad esempio, la pianura padana si estese di ben 300 km verso sud-est mettendo in comunicazione un ampio tratto appenninico con la costa dalmata. Queste nuove “vie di comunicazione”, questi nuovi percorsi, favorirono la penetrazione da est di alcune specie artiche, come ad esempio il mammut o il rinoceronte lanoso, che divennero presto preda degli allora rappresentanti del genere Homo in Europa: i Neanderthal.
Questo spostamento, questa migrazione, questa continua ricerca di un habitat consono alla propria sopravvivenza, sono estremamente dettagliati in Specie Dominanti.
Come dicevo, qui l’ essere Umano non è la specie che domina questo mondo. Chad Jensen ha infatti riunito il genere Homo all’ interno del macrogruppo dei mammiferi, i quali dovranno lottare contro Rettili, Uccelli, Anfibi, Aracnidi, Insetti.

Una vera e propria guerra per la sopravvivenza della propria specie. Specie Dominanti è un wargame preistorico e, probabilmente, l’ amico Riccardo Masini direbbe che gli esagoni non sono lì a caso.
La tensione della lotta è molto sentita. Ogni specie ha una sua peculiarità che la distingue dalle altre e di cui dovrà far tesoro per competere in questo mondo ghiacciato.
Specie Dominanti è un titolo che non lascia spazio all’ errore. Ogni mossa deve essere pianificata dettagliatamente. Ma non basta. Perché la natura è imprevedibile, l’ agguato è dietro l’ angolo, la penuria di cibo incombe se non la si controlla. Il rischio di estinzione è altissimo. I terreni evolvono e vengono ricoperti da strati di ghiaccio. Gli animali, una volta numerosi in questa o quella zona, migrano alla ricerca di cibo, venendo inevitabilmente allo scontro con la specie presente nel territorio di destinazione.

Specie Dominanti è solo un gioco. È vero. Ma ha all’ interno una morale nascosta che spesso è difficile cogliere: se la specie a rischio fossimo noi, se a restare senza habitat, cibo, luoghi di riparo, fosse l’ Homo Sapiens moderno, contineremmo a guardare con indifferenza quello che ci sta capitando intorno? Continueremmo a sperperare, consumare e spremere ogni riserva nella nostra casella esagonale? O proveremmo a cooperare, come Specie, per salvaguardare l’ unica cosa che abbiamo?
Perché, caro Chad Jensen, per quanto il tuo lavoro sia notevole, una cosa è però errata: non è il più forte che sopravvive, come menzionato nell’introduzione del regolamento di questo gioco, ma la specie che si adatta meglio al cambiamento.
L’ Essere Umano ha davvero perso questa sua caratterisica ancestrale?
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