Il 2025 di LudoStoria

Scritto da

in

EDITORIALE

Il 2025 di LudoStoria

di Riccardo Masini

Quando un anno va a finire è consuetudine fare il classico bilancio dei mesi passati, e anche su Ludo Storie ora che ci avviciniamo alle ultime settimane del 2025 è giunto il momento di fare altrettanto su quello che questi ultimi dodici mesi hanno significato per il nostro gruppo.

Cominciamo dai numeri che, se anche non dicono sempre tutto, dicono comunque molto.

Il gruppo Facebook si incammina verso il traguardo dei 3.000 iscritti. Ce lo aspettavamo di raggiungerlo così presto, quando abbiamo dato inizio a tutto nel gennaio 2023? Sinceramente no, siamo rimasti tutti sorpresi da una crescita così rapida… Ma i numeri, pur se lusinghieri, non raccontano la qualità, la varietà e la serietà dei contenuti che si susseguono sulle nostre pagine (compresi quelli più divertenti e ironici come i #ludomeme e i magnifici #ludopets!): molti di questi contenuti li rilanciamo progressivamente sul sito, ed è grazie all’apporto di tutti se quest’ultimo è ora una delle più ricche fonti di informazioni e materiali sul gioco storico in lingua italiana.

Se su Facebook il nostro tasso di engagement, come dicono gli esperti, è elevato; che dire degli altri canali come Telegram, Discord, Instagram e YouTube, comunque attivi e a disposizione? Siamo consapevoli che si tratta di strumenti su cui dovremo concentrarci ancora di più nei prossimi mesi, chiedendo come sempre la collaborazione di tutti vista la natura prettamente orizzontale e compartecipata di LudoStoria.

E a proposito di canali telematici, la Virtual LudoStoriCon, fiore all’occhiello fin dai nostri primi passi, continua ad essere un’occasione unica di aggregazione online per giocatori, autori e editori di tutto il mondo, una vera e propria eccellenza a livello internazionale che LudoStoria mette a disposizione di tutto il gioco storico italiano. Continueremo a organizzarne ulteriori edizioni, e con gioia!

Passiamo agli eventi di gioco in presenza, grandi e piccoli in tutta Italia.

Ce lo siamo detti più volte, possiamo raggiungere una partecipazione ancor più corale delle ludostoriche e dei ludostorici “dall’altra parte del tavolo”: non siate timidi, ci si diverte davvero un mondo! Dovunque le abbiamo portate, le nostre tovaglie azzurre si sono fatte valere in manifestazioni di primissimo livello, riscuotendo sempre grande successo e avvicinando tante persone al gioco storico realmente accessibile e pienamente coinvolgente, oltre che fedele alle dinamiche reali rappresentate. LudoStoria è ormai uno dei primi nomi che vengono in mente a chiunque voglia giocare con la Storia in maniera originale, diversificata e fuori da schemi eccessivamente circoscritti: la riprova è che in molti casi non siamo più noi a proporci in prima battuta, bensì veniamo contattati da chi è venuto a sapere di noi e desidera assicurarsi la nostra presenza.

L’evento in cui il nostro coinvolgimento si è fatto più evidente è stata ovviamente Play, nella sua nuova sede bolognese. Un’edizione importante e all’inizio non facile per noi, non lo nascondiamo, con lo spostamento di città e lo spostamento di ubicazione all’interno dell’evento. Avevamo tanti dubbi: ma il pubblico ci seguirà?… Riusciremo a svolgere comunque le nostre attività?… La nuova collocazione premierà i nostri sforzi?

Ebbene, sì, sì e ancora sì. Il merito del grande successo della spedizione a Play 2025, in cui LudoStoria ha trovato un ambiente totalmente libero e valorizzante in cui esprimere al massimo le sue potenzialità, va sicuramente agli amici di Federludo. La grande federazione delle associazioni ludiche italiane ci ha accolti con calore ed entusiasmo, ha supportato in maniera magnifica le nostre attività, ci ha garantito una presenza ed una visibilità assolute. Certo, noi di LudoStoria ci siamo fatti valere, raccogliendo apprezzamenti da tutte le federassociate per l’impegno, l’organizzazione e la dedizione che abbiamo mostrato: in quei frenetici tre giorni bolognesi, tra dimostrazioni, ospiti internazionali, anteprime esclusive e incontri continui, i nostri tavoli non sono mai stati fermi.

Federludo ha dunque confermato nei fatti la validità della nostra scelta strategica di aderire alla loro rete associativa, peraltro aiutata dalla totale corrispondenza ideale e pratica tra il nostro Manifesto e la loro Carta dei Valori Ludici: quando due realtà improntate alla divulgazione della cultura ludica e all’inclusione totale del pubblico si incontrano… beh, fanno scintille!

L’esperienza bolognese, unita a tutte le altre che avevamo raccolto negli altri eventi degli ultimi mesi, ci hanno spinto in effetti a ripensare anche il concetto stesso di “stand”. Sono così nati i Punti LudoStoria, un’idea flessibile e aperta di presenza a un evento, in cui tutti possono venire non solo a provare le dimostrazioni previste ma anche ad avanzare proprie proposte e più semplicemente ad incontrare altri appassionati: porti di approdo in cui ripararsi nel marasma delle grandi manifestazioni, per poi ripartire alla scoperta di nuovi modi di intendere il gioco storico. I primi risultati, raccolti a Sulle Tracce del Drago (L’Aquila) e a Gradara Ludens sono stati più che incoraggianti, e riproporremo il modello a partire dai prossimi grandi appuntamenti come CAST (Firenze) e Play (Bologna) 2026.

Se, però, tutto ciò è stato possibile lo dobbiamo ad una scelta fatta più di un anno fa, ossia assumere una effettiva forma associativa, il modo migliore per dare pieno valore al nostro operato anche nei confronti dei soggetti istituzionali che si sono interessati a LudoStoria. Abbiamo cominciato con i canonici tre fondatori previsti dalla legge per un’associazione riconosciuta… e oggi contiamo più di 60 Soci, in aumento continuo. Al punto che, con almeno un anno di anticipo rispetto alle nostre previsioni, abbiamo convenuto sulla necessità di trasformare l’associazione culturale nella più compiuta forma dell’Associazione di Promozione Sociale. Un passaggio impegnativo, ma fondamentale, che permetterà a LudoStoria di entrare a pieno titolo nel grande mondo del Terzo Settore, con le conseguenze e i vantaggi che tutti possono immaginare.

Il passaggio si è reso doveroso anche alla luce di un altro sviluppo a cui tenevamo molto, ossia la nascita delle sezioni territoriali. Se il gruppo di Soci e iscritti aggregati di LudoStoria Roma ha dato il via con i suoi eventi a cadenza ormai più che mensile e le sue chat WhatsApp costantemente attive, ben presto si sono uniti a noi LudoStoria Pavia (grazie alla partnership con Aerel APS) e LudoStoria Siracusa (un traguardo importantissimo, dedicato al grande pubblico di appassionati del Meridione). E non finisce qui, perché altre realtà territoriali stanno avanzando le loro candidature per garantire una presenza ancor più capillare sul territorio.

Tutto ciò perché LudoStoria non è nata “solo” per parlare di gioco storico, ma per praticarlo nei fatti e nei numeri, uscendo dalle nicchie in cui sinceramente ci sentivamo troppo stretti e dando a quante più persone possibile quante più opportunità possibili in quanti più modi possibili: un progetto di cui ogni singolo elemento ha valore di per sé, ma ancor di più in connessione organica con tutti gli altri pezzi di quel grande ingranaggio ludostorico che abbiamo creato e continuiamo a creare. E anche le pagine di Ludo Storie che state leggendo adesso – un’altra grande novità del 2025! – ne fanno parte. Qui è più che doveroso un ringraziamento all’impegno e alla competenza del suo referente di progetto, Sergio Fabra, a cui va tutta la nostra riconoscenza (e so che si sentirà molto imbarazzato quando leggerà queste mie parole… ma te le meriti tutte, Sergio!).

E nel 2026? Oh, c’è tempo… ma un’anticipazione possiamo già darvela: tenetevi liberi per febbraio. Perché? Perché qui a Roma succederà una cosa bella. Qui a Roma sarà tempo di StoriCon, una nuova tappa nel percorso che portiamo avanti in maniera costante dal gennaio 2023 in cui siamo nati come gruppo.

Due giornate presso l’ormai familiare struttura dello Spazio Espositivo La Vaccheria che vedranno impegnate, oltre a LudoStoria, tante altre associazioni e realtà che si dedicano alle mille forme di gioco storico. Wargame, giochi da tavolo, giochi di ruolo, miniature… ogni modo di giocare con la Storia sarà rappresentato con partite dimostrative, tornei, gioco libero e conferenze. Un evento non “targato LudoStoria” ma “coordinato da LudoStoria”, e andiamo fieri di questa particolarità. Ne riparleremo di questo progetto che speriamo diventi punto di riferimento capace di andare al di là di categorie e sottocategorie ludiche… e ne riparleremo  anche presto.

Perché lo spirito ludostorico che abbiamo creato ha questo di bello, che non solo vuole proporsi con vigore al pubblico di appassionati, ma intende anche mettersi a disposizione di chiunque voglia davvero promuovere il gioco storico nella sua veste migliore, libero da ogni chiusura preconcetta, aperto all’innovazione e pronto a valorizzare al meglio la tradizione. Perché LudoStoria non è solo di LudoStoria, perché quello che vogliamo proporre è un modo tutto nostro di intendere il gioco storico, perché ciò che stiamo creando è davvero qualcosa di bello e di unico. È lo “spirito di LudoStoria”, e ormai in tanti nel mondo del gioco storico italiano conoscono il significato del termine “ludostorico”, utilizzandolo nell’accezione più positiva.

E di questo, da Presidente e da giocatore, non posso che ringraziarvi.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *